T
T.C. (spirale)
Metodica di tomografia computerizzata, intesa ad ottenere nel più breve tempo possibile la scansione continua di un intero volume anatomico.Viene ottenuta mediante l'acquisizione continua dei dati di molteplici rotazioni del tubo radiogeno-detettore, intorno ad un paziente in movimento continuo longitudinale attraverso il Gantry.
T.E.
Il tempo che intercorre in RM tra l'impulso a 90° e l'eco.
T.R.
E' il tempo che intercorre in RM tra due sequenze d'impulsi, cioé fra un impulso a 90% e il successivo
TC.
Sigla per tomografia assiale computerizzata. Metodica entrata in funzione nel 1972 con l'impiego del computer, che consente l'estrazione di immagini in proiezione assiale del corpo; mentre il tubo di raggi X ha le caratteristiche della radiologia tradizionale, ma con maggiore potenzialità, la pellicola radiografica è sostituita da rivelatori o detettori che misuranol'attenuazione delle radiazioni. L'immagine è digitale, cioè ad ogni livello di grigio viene assegnato un numero che ha sede in una matrice con possibilità di elaborazione. Le numerosissime rilevazioni sono analizzate da un computer e poi visualizzate su uno schermo. E' detta anche tomodensitometria in quanto può misurare le differenze di densità in un organo anche inferiori allo 0,50%.
TECNICA
Norme che regolano il corretto svolgimento di un'attività.
TELEGAMMATERAPIA
Terapia per irradiazione con fasci esterni che utilizza una sorgente radioattiva racchiusa entro un contenitore schermato, munito di una finestra che permette la fuoriuscita di un fascio collimato di radiazioni.
TELEMEDICINA
Esercizio a distanza della medicina utilizzando le telecomunicazioni e l'informatica.
TELERADIOGRAFIA
Radiografia a distanza (fino a 2-3 m). Tecnica radiologica in cui gli effetti dell'ingrandimento proiettivo dovuto all'apertura a cono del fascio di raggi X vengono ridotti aumentando la distanza tra il fuoco e l'oggetto. E' impiegata per ottenere una valutazione dimensionale reale del profilo cardiaco o di altri organi.
TEMPO (di eco)
T.E. Tempo che intercorre fra l'impulso a 90° ed il segnale che segue.
TEMPO (di inversione)
Fattore della sequenza Inversion Recovery, è il tempo impiegato dalla magnetizzazione per riacquistare lo stato originario dopo l'inversione.
TEMPO (di ripetizione)
Intervallo tra due sequenze successive.
TEMPO (T1 di rilassamento longitudinale)
E' una costante di tempo che descrive quanto velocemente avviene il ritorno della magnetizzazione longitudinale allo stato iniziale.Esso descrive il rilassamento "spin lattice" e fisicamente esprime lo scambio di energia termica dei protoni con il reticolo. Esso varia da 200 a 3000 msec. Per convenzione il T1 è pari al tempo in cui si raggiunge il 63% della magnetizzazione longitudinale originale.T1 lungo :acqua e liquidi ; breve i grassi. Esso varia con l'energia del campo magnetico. Tempo necessario ai nuclei eccitati dalle radiofrequenze per tornare all'allineamento originale.
TEMPO (T2 di rilassamento trasversale)
E' una costante di tempo che descrive la velocità con cui decade la magnetizzazione trasversale. Sinonimo rilassamento spin-spin. Il T2 varia da 20 a 350 msec; ed è pari per convenzione al tempo in cui la magnetizzazione trasversale decresce del 37% del valore originale.Hanno il T2 lungo l'acqua e i liquidi; il grasso più breve. Tempo necessario ai nuclei per perdere la coerenza di fase (sincronismo).
TERATOMA
Tumore costituito da tessuti diversi.
TERMOGRAFIA
Tecnica per la visualizzazione della distribuzione delle temperature sulla superficie corporea. Esiste la teletermografia e la termografia a contatto. Nella prima è utilizzata una telecamera sensibile alla radiazione infrarossa e nella seconda una superficie a cristalli liquidi che cambiano colore con la temperatura. Utilizzata nella diagnosi di tumori della mammella, dermatiti, trombosi degli arti, tumori endo-oculari, controllo clinico degli ustionati.
TERRE (rare o lantanidi)
Utilizzati come costituenti degli schermi di rinforzo. hanno un rendimento nettamente superiore a quelli tradizionali di tungstato di calcio (7-8 volte). Il costituente più usato è l'ossifloruro di gadolinio.
TIA (Transient Ischemic Attack)
Patologia neurologica ischemica transitoria di natura vascolare, caratterizzata da regressione completa del quadro clinico entro 24 ore.
TIPS (Transjugular Intrahepatic Portosystemic Shunt)
Procedura interventistica che realizza uno shunt porto-cavale intraepatico con posizionamento per via transgiugulare di uno stent espandibile che collega un ramo portale con la vena cava.
TIROIDE
Organo endocrino che mostra le seguenti dimensioni medie: larghezza 7 cm; altezza 3 cm in corrispondenza dei lobi; spessore da 0,5 cm a 2 cm passando dall'istmo ai lobi; peso 20 g
TNM
Sistema di classificazione clinica dei tumori che considerando i parametri T (estensione del tumore primitivo), N (stato dei linfonodi regionali e iuxtaregionali) e M (assenza o presenza di metastasi) consente di definire lo stadio della neoplasia.
TOMOGRAFIA
Sinonimo di STRATIGRAFIA (vedi).
TRACCIANTE
Radiofarmaco utilizzato in medicina nucleare che, una volta introdotto nel corpo umano, si comporta come un costituente normale, riproducendone il comportamento senza influenzarlo.
TRASDUTTORE
Dispositivo in grado di convertire l'energia da una forma a un'altra; in ecografia trasforma la differenza di potenziale in impulsi ultrasonori.
TRASUDATO
Liquido non flogistico avente la stessa composizione del plasma che si accumula nell'interstizio senza che si manifestino alterazioni a carico della parete vasale (concentrazione proteica minore di 3g/dl).
TUBERCOLO
Ha un diametro di 1-2 mm. Elemento tipico della t.b.c. produttiva costituito da linfociti, cellule epitelioidi e di Langhans.
TUBERCOLOMA
Lesione polmonare post-primaria, con aspetto di nodulo caseoso capsulato. Nella compagine del nodulo la trama elastica degli alveoli è in gran parte conservata in correlazione alla patogenesi della lesione, dipendente dalla mancata formazione della lesione cavitaria.
TUBO (catodico)
Dispositivo utilizzato per la produzione di raggi X, costituito da un'ampolla di vetro (in cui viene creato vuoto spinto) nella quale sono incorporati due elettrodi disposti uno di fronte all'altro, il catodo e l'anticatodo (anodo).
TUMORE (solido)
Popolazione neoplastica, macroscopicamente evidente ed individuabile clinicamente con metodiche di acquisizione di immagini, non appartenente alla serie emolinfopoietica.