Skip to content

S.I.R.M. - Società Italiana di Radiologia Medica

Sections
Personal tools
You are here: Home » Informazioni per i Pazienti » Glossario » I

I

Document Actions
[{'category': 'document_actions', 'name': 'Send this page to somebody', 'url': 'http://www.sirm.org/informazione_pazienti/glossario/I/index_html/sendto_form', 'visible': 1, 'id': 'sendto', 'permissions': ('View',)}, {'category': 'document_actions', 'name': 'Print this page', 'url': 'javascript:this.print();', 'visible': 1, 'id': 'print', 'permissions': ('View',)}]
 Lettera I
IDROCEFALO
IMMAGINE
(parametrica)
IMPULSO (IN RM)
INGRANDIMENTO
INGRANDIMENTO
(elettronico)
INTENSITÀ (del segnale)
INTENSITÀ DEL
SEGNALE (in RM)
INTERSTIZIO
INTERSTIZIOPATIE
INTERVENTISTICA
(radiologia)
INVERSION RECOVERY
IODIO
IONICI (MDC)
IPERECOGENO
-
IPEREMIA
IPERPLASIA
IPERTROFIA
IPOECOGENO
-
IPOFISI
ISOTOPO
ISTEROSALPINGOGRAFIA
ISTOGRAMMA
-

 

IDROCEFALO

Dilatazione di ventricoli cerebrali con aumento del liquor (congenito-flogistico-neoplastico).

Torna all'indice

 


IMMAGINE (parametrica)

Descrive la distribuzione spaziale di un parametro funzionale calcolato in base all'andamento temporale dei dati.

Torna all'indice

 


IMPULSO (in RM)

Impulso di radiofrequenza mirante a ruotare il vettore di magnetizzazione macroscopica.

Torna all'indice




INGRANDIMENTO

Apparente aumento di dimensioni di un oggetto, ottenuta impiegando una lente ottica (ingrandimento ottico); in radiologia digitale è possibile effettuare l'ingrandimento di un particolare aumentando il numero dei pixel che lo riproducono (ingrandimento digitale).

Torna all'indice

 


INGRANDIMENTO (elettronico)

Non modifica gli elementi essenziali dell'immagine e lascia invariata la risoluzione spaziale, ma influenza l'informazione sensoriale.

Torna all'indice

 


INTENSITÀ (del segnale)

Termine proprio di risonanza magnetica. L'immagine di risonanza magnetica deriva infatti dalla elaborazione del segnale elettrico, che si ottiene quale variazione del campo magnetico generato dal moto di precessione degli spin degli atomi del campione, quando lo stesso é sottoposto ad un campo magnetico esterno e a segnali di radiofrequenza. Le varie modalità di generazione e presentazione del segnale, nonchè di rilevazione dello stesso determinano le varie "sequenze" e le informazioni in esse contenute.

Torna all'indice

 


INTENSITÀ DEL SEGNALE (in RM)

Quantità di energia scambiata dagli spin durante la fase di rilassamento, che viene rilevata e misurata per ottenere informazioni sulle diverse componenti tissutali.

Torna all'indice


INTERSTIZIO

Spazio minimo che separa due corpi o due parti dello stesso corpo.

Torna all'indice


INTERSTIZIOPATIE

Pneumopatie caratterizzate da prevalente o esclusivo interessamento dell'intestizio polmonare. Possono essere acute (es.: polmoniti virali) oppure croniche (es.: forme granulomatose) ed andare incontro a fibrosi. L'interessamento dell'interstizio si presenta con ispessimento dei setti e delle guaine peribronchiali, ed opacità di varia estensione e densità.

Torna all'indice

 


INTERVENTISTICA (radiologia)

Branca della radiologia che effettua interventi a finalità terapeutiche guidati da tecniche di imaging

Torna all'indice


INVERSION RECOVERY

Sequenza RM che prevede, prima dell'applicazione di un impulso a 90°, l'inversione della magnetizzazione, che torna allo stadio iniziale dopo un empo detto TI.

Torna all'indice


IODIO

E' un alogeno (=generatore di sali). Z=53. Nell'uomo è presente soprattutto a livello della tiroide, legato alla tireoglobulina ed in circolo come ione ioduro e come costituente degli ormoni tiroidei. In diagnostica radiologica composti organici iodurati sono usati come mezzi di contrasto per le indagini strumentali. Gli isotopi radioattivi I 131 e I 133 (t 1/2 = 21 h) sono impiegati per lo studio morfologico-funzionale della tiroide.

Torna all'indice

 


IONICI (MDC)

MDC iodati idrosolubili, con un gruppo ionizzante di solito nella posizione 1 dell'anello benzoico. Hanno elevata osmolarità e più alta probabilità di effetti collaterali.

Torna all'indice


IPERECOGENO

Qualità ultrasonografica di tessuti o strutture di riflettere in notevole quantità le onde ultrasoniche ad esse dirette. E'propria di strutture solide; può essere omogenea o disomogenea.

Torna all'indice


 

IPEREMIA

Aumento del contenuto ematico in un distretto corporeo, per maggiore flusso arterioso (iperemia attiva) o per stasi venosa (iperemia passiva).

Torna all'indice

 


IPERPLASIA

Aumento di volume di un tessuto o di un organo o di parte di esso per presenza di un maggior numero di cellule che lo compongono.

Torna all'indice




IPERTROFIA

Aumento di volume di un tessuto o di un organo o di parte di esso per aumento del volume delle cellule che lo compongono senza aumento del loro numero.

Torna all'indice

 


IPOECOGENO

Qualità ultrasonografica di tessuti o strutture di riflettere poco le onde ultrasoniche ad esse dirette.

Torna all'indice


IPOFISI

E' una ghiandola a secrezione interna di forma ovale, diametro trasversale 15 mm, diametro verticale 5 mm, diametro antero-posteriore 8 mm e peso medio 0,6 g.

Torna all'indice


ISOTOPO

Elemento chimico che possiede identico numero atomico ma diverso numero di massa.

Torna all'indice


ISTEROSALPINGOGRAFIA

Metodica radiologica che permette la visualizzazione della cavità uterina e delle tube previa iniezione endocavitaria di mezzo di contrasto.

Torna all'indice

 


ISTOGRAMMA

Metodo di rappresentazione della distribuzione di un parametro.

Torna all'indice

Created by amministratore
Last modified 18/11/2005 12:35
 

Powered by Plone     Powered by noze